Souvenir di Marrakech, indovinate quale il più venduto oggetto ricordo di un viaggio in Marocco a Marrakech ?

Ma senza ombra di dubbio delle belle ” Pantofole ” che qui si chiamano Babbucce, rigorosamente fatte a mano e di cuoio, vengono prodotte nella capitale mondiale delle Babbucce a Tafraoute, cittadina berbera poco distante da Agadir.

Non posso quindi che proporvi questo racconto sulle Babbucce di Ali Kassem del racconto delle Mille e un Notte, dove il semplice Souvenir di Marrakech le Babbucce diventa poesia:

Souvenir di Marrakech le Babbucce delle Mille e una Notte

“A Baghdad viveva Abu Kasem, un illustre uomo d’affari, noto per la sua grande ricchezza e per quelle sue babbucce vecchie, logore e rattoppate che portava immancabilmente ai piedi, segno tangibile, secondo le bocche del popolino, della sua rapacità ed avarizia. Un giorno, dopo aver concluso un fortunato affare (aveva acquistato infatti a poco prezzo da un mercante fallito una grande partita di ampolle preziose e un’altra di essenza di rose) volle festeggiare l’evento trascorrendo del tempo ai bagni pubblici. Caso volle che le sue babbucce sparissero nel vestibolo, lasciando al loro posto altre due bellissime babbucce che Abu Kasem indossò senza remore, pensando fosse il regalo di qualcuno che voleva entrare nelle sue grazie, nelle grazie di un uomo facoltoso e potente come lui. Ma quelle babbucce appartenevano al Cadì di Baghdad, anche lui ospite dei bagni, che fece poi imprigionare Abu Kasem, trovato con le mani nel sacco, o meglio: coi piedi nelle babbucce nuove di zecca. E così le vecchie calzature ritornarono ad Abu Kasem, dopo che egli ebbe pagato a caro prezzo la sua libertà. Adirato gettò allora le babbucce nel Tigri, ma esse furono pescate pochi giorni dopo da dei pescatori, rovinando loro le reti. Furibondi e delusi scagliarono quello che loro pensavano un bel pesce dentro una finestra aperta, che caso volle fosse la finestra di Abu Kasem. Inzuppate e piene di fango, le babbucce atterrarono proprio sulla tavola dove erano state disposte le preziose ampolle riempite d’essenza profumata, mandandole irreparabilmente in frantumi. Imprecando disperato, Abu Kasem decise di disfarsi di quelle maledette babbucce e pensò di sotterrarle nel giardino di casa sua. Fatalità, un vicino invidioso lo vide scavare e lo denunciò, dato che sia il terreno che le cose che vi erano nascoste appartenevano per legge al Califfo. Convocato dal governatore e ritenuto colpevole, Abu Kasem dovette pagare un’ammenda alquanto alta. E si ritrovò nuovamente con le sue babbucce sudice e con un unico pensiero: liberarsi al più presto di quegli oggetti. Le buttò così in uno stagno lontano dalla città e da sguardi indiscreti. Ma quello che doveva essere uno stagno era in realtà la riserva d’acqua della città e le babbucce ne ostruirono il condotto. Vennero riconosciute come le logore babbucce di Abu Kasem e il ricco mercante si ritrovò nuovamente in prigione e a pagare un’ammenda molto più gravosa delle precedenti. E naturalmente riebbe indietro le sue vecchie babbucce. Disperato, decise allora di bruciarle, ma essendo ancora bagnate le mise ad asciugare. Un cane del vicinato le afferrò per giocarci e le fece cadere dal balcone: colpirono così una giovane donna incinta che cadde e per lo spavento abortì. E Abu Kasem fu costretto nuovamente a pagare i danni che il marito della donna reclamò dal giudice. Allontanandosi dal tribunale,disperato, travolto dagli eventi, un uomo finito, Abu Kasem supplicò il Cadì di non essere più ritenuto responsabile dei danni che le sue logore babbucce gli avrebbero continuato a creare. Il Cadì accettò la sua supplica e Abu Kasem imparò a caro prezzo quali danni possa procurare il non volersi cambiare abbastanza spesso le babbucce.

Vediamo quindi ora quali sono gli atri souvenir di Marrakech 

Premesso che in Marocco e sopratutto a Marrakech ci sono tantissimi mercati pieni zeppi di souvenir, partendo dal Souk nella medina, ai tanti negozi nei quartieri moderni Hivernage e Gueliz, per finire al quartiere commerciale Sidi Ghanem. In genere sui prodotti bisogna contrattare un po’, ma i prezzi sono talmente bassi che alla fine l’acquisto è un buon affare per entrambi, dopo una conviviale trattativa. Con i negozianti non importa la lingua, si comunica a colpi di cifre digitate sulla calcolatrice.

1. Le spezie, in ogni mercato non mancano mai ampie distese di sacchettoni di iuta di profumate spezie .Cumino, coriandolo, noce moscata, zafferano e chi più ne ha più ne metta.

2. Oli essenziali, troverete spesso rivendite di essenze profumate, e in particolare l’oro del Marocco il famoso Argan, oppure il magico Sapone Nero.

3. Tappeti Berberi, in Marocco i tappeti sono fatti in varie maniere, colorati e fantasiosi nei disegni, imperdibile acquisto.

5. The alla Menta, è la bevanda più consumata del Marocco, equivale al nostro caffè………, fatene scorta in loco, costa davvero poco!

6. Musica tradizionale marocchina , perché no ! ecco un interessante souvenir di Marrakech un bel CD di musica tradizionale.

7. Oggetti in legno, dalle scatole decorative, agli scrigini, senza dimenticare le scacchiere intagliate a mano complete anche di tutte le le pedine.

8. Oggetti in ceramica, anche questo é un souvenir di Marrakech imperdibile, piatti e tazze finemente decorati.

Per maggiori informazioni, senza nessun impegno inviate una mail a : [email protected] 

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