Care amiche e amici ormai siete in tanti a scrivermi al riguardo di questo blog e della vita a Marrakech e in Marocco in generale

Ecco alcune delle domande più comuni o interessanti…che mi avete sottoposto!

Cos’è questo Blog?
Questo sito è un blog personale, in cui racconto le mie avventure da emigrato a Marrakech insieme e con l’aiuto di mia moglie Malika. Per come riesco, cerco di dare informazioni e consigli su come fare una vacanza, un viaggio o un esperienza da emigrante in Marocco, il tutto visto attraverso i miei occhi e le mie esperienze. Lo faccio quando ne ho il tempo e l’ispirazione, e non è comunque qualcosa cui posso dedicarmi a tempo pieno. A tutto questo aggiungo una doppia premessa fondamentale: non sono infallibile (e posso quindi fraintendere alcune situazioni), ed altri potrebbero avere sensazioni o storie differenti da raccontare. Chi vuole è liberissimo di farlo nei commenti.

Cosa NON è questo Blog?
Questo sito non è un ufficio di collocamento. Non sono in grado di aiutarvi nella ricerca di un posto di lavoro in Marocco: troverete qualche consiglio in questa pagina e nei vari post sparsi per il blog (utilizzate il campo di ricerca e gli annunci in Marocco ), ma, di più, non posso fare.

Mi dai informazioni su Marrakech e il Marocco?
Il Marocco è un paese del Nord Africa, ha 33 milioni di abitanti e la sua capitale è Casablanca.
Posso provare a rispondere a domande più specifiche, però, prima di farle, assicurati che la risposta non sia già facilmente reperibile su questo sito o su altri.

Qual è il costo della vita in Marocco?
Per quanto mi riguarda, direi che è un po’ difficile fare paragoni. Ci sono cose che costano decisamente più che in Italia, altre che costano meno. In linea di massima direi che il Marocco è paragonabile al nostro sud Italia.

Il Lavoro, domande e Risposte sul blog

Sono parrucchiere/pizzaiolo/muratore/piastrellista/architetto/meccanico/elettrauto: c’è lavoro per me, in Marocco?
La risposta è: non lo so. Davvero, conosco poco il mercato del lavoro relativo al mio campo, non parliamo degli altri. Potete farvi un’idea sulla vostra posizione facendo un giro sul sito di collocamento ufficiale del Marocco di ANAPEC (cercando con parole chiave in francese, aiutatevi con Google Translate) o sul sito di annunci AVITO . Prima, però, vi invito a leggere il mio post Cercare lavoro in Marocco.

Un lavoro temporaneo come cameriere?
Se vuoi fare il cameriere in Marocco, devi parlare francese .

E aprire una pizzeria?
Le pizzerie da queste parti sono gestite al 95% da marocchini. Gli Italiani hanno soprattutto locali più centrali e lussuosi. Se vuoi fare qualcosa “alla buona” ti dovrai mettere in concorrenza con gente che qui è decisamente abituata a farsi il mazzo per poco e che conosce meglio di te i gusti dei marocchini. Se vuoi metterti a fare qualcosa di qualità, devi mettere in conto di fare un grosso investimento, per trovare il locale giusto che abbia anche la giusta classe ed atmosfera.

Ma insomma… che lavoro può fare un italiano, in Marocco?
Essere italiano non è una qualifica professionale. Un italiano può fare quello che può fare un marocchino (che però, non neghiamolo, sarà avvantaggiato), un francese o uno spagnolo: tutto e niente.

La domanda che ti devi fare è quindi: che cosa so fare?

  • Che cosa ho studiato?
  • Che lingue parlo?
  • Che professionalità ho acquisito?
  • Che passioni convertibili in una professione ho?

Certo, ci sono professioni in cui gli italiani sono piuttosto “famosi”, come il pizzaiolo. Ma essere italiano non fa automaticamente di te un pizzaiolo. Anche nel caso di necessità da parte di un’azienda di avere qualcuno che tratti la clientela italiana, basta avere uno straniero che parli più lingue, inclusa la nostra, per passarti davanti. La tua nazionalità non ti aprirà porte, né te ne chiuderà automaticamente… fermo restando che i nativi e le persone integrate da tempo partiranno sempre da una posizione di vantaggio.

Quanto posso aspettarmi di guadagnare?
Tutto il mondo è paese, e anche qui ci sono compagnie che fanno le furbette, cercando di spendere meno possibile per il proprio personale. I contratti vengono discussi individualmente, e bisogna avere una buona capacità di negoziazione.