I ritmi quotidiani del Souk di Marrakech non sono mai caos: sono il battito cardiaco, a volte calmo ed a volte un po’ concitato, di una città che……..

vive, lavora e scandisce il tempo con i richiami alle preghiere delle moschee.

Il souk di Marrakech

Dalla Medina a Place Jamaa el Fna si snoda un dedalo di odorose spezie, coloratissime babbucce, gustosi sapori ed immagini incredibili, dove è difficile ma non impossibile orizzontarsi.

La soluzione? Portare sempre con sé una cartina del centro storico, usando come “mollichine di Pollicino” un particolare delle mercanzie di un negozietto, l’insegna di un riad o la fisionomia di un vicolo.

Tutti  attendono alle proprie attività che, soprattutto il venerdì e  durante i  week end, vengono accompagnati dall’ ascolto radiofonico dei versetti del Corano:  i venditori  di pane, di carne, di menta e di erbe aromatiche, di verdure, di dolciumi, di frutta secca e di tajine da gustare sul momento,  sembrano usciti dalle pagine di un racconto neorealista, ma mai finto o ostentato. Il  Souk, però,  non è esattamente un ricettacolo di souvenir  di terz’ ordine da rifilare al turista sprovveduto di turno: ci sono molte  botteghe dov’ è possibile vedere  gli  artigiani  creare  oggetti bellissimi  ed   acquistali ad un prezzo  onesto,   ammirando quelle mani   sapienti   destreggiarsi con abilità  tra colori, colle  e pennelli  senza pagare  nulla …E poco importa se l’ opera d’ arte da mettere in valigia sarà   un vassoio o una cornice di legno dipinto,   una lanterna di ferro battuto o di la sciapa tinta a mano con pigmenti naturali …

Cosa comprare in una passeggiata nel Souk di Marrakech ?

Se avete intenzione di viaggiare solo con uno zaino o un minuscolo trolley  ma non  volete  assolutamente  rinunciare alla gioia dello shopping ( non esiste niente di più triste che esibire agli amici  un “magro bottino di  vacanza”  fatto  di 4 cartoline, un paio di babbucce ed un fagottino sparuto di datteri! ),    vi suggerisco di aggiungere alla  vostra prenotazione del biglietto aereo un piccolo bagaglio supplementare, per evitare sorprese e costi esorbitanti al check-in del ritorno.

Potrete portare da casa una borsa ripiegabile  o, magari, acquistare  a Marrakech un meraviglioso  borsone di cuoio da riempire di souvenir. Comunque, l’  importante  sarà avere un’ idea ben precisa di cosa   acquistare,  non perdere mai di vista il cambio tra euro e dirhams  durante la contrattazione  del prezzo e, soprattutto, non avere fretta. Per il resto c’ è solo l’ imbarazzo della scelta… Se avrete la fortuna  di imbattervi in una piccola sartoria entrate e concedetevi, senza esitazioni, un djellaba ( che è l’ abito di uso quotidiano dei marocchini)  o  un caftan (che solitamente  una veste femminile fatta con tessuti pregiati) preferibilmente cuciti  su misura,  che  avrete molte occasioni per  indossare,  anche  in Italia,  in modo originale e creativo. Non acquistate i soliti bracciali d’artigianato finto- berbero, ma  spendete qualche minuto a frugare tra le mercanzie dei rigattieri,  dove non sarà difficile trovare un paio di orecchini dalla foggia originale o una collana con pietre particolari. Lasciatevi tentare da   piatti,  ciotole  e  oggetti di ceramica, imballateli con carta, o meglio ancora con i vostri abiti   e riponeteli con cura nel bagaglio. Sbizzarritevi nella  la scelta delle spezie e nell’ assaggio  delle miscele di tè,   ma non siate timidi nel chiedete uno sconto  sulla quantità.

Il sorriso e la cordialità sono le armi vincenti per poter fare un buon acquisto ma, soprattutto, per trasformare una semplice passeggiata in un Souk in un’ esperienza indimenticabile.

Rosa Polito

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Foto e Testi del presente post sono di Rosa Polito
Pubblicista dal 1992, si è laureata in Lettere Moderne nel 1993 ottenendo anche la pubblicazione di una tesi sulle tecniche socio-linguistiche della stampa locale.Fotografa naturalista per hobby ed imbrattatele per spasso. Ed insegnante ? Ogni tanto…quando si ricorda di rispolverare i diplomi…
Da alcuni anni gestisce la pagina Facebook La Principessa delle Maree che si occupa di “mare & dintorni”.

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