Ecco una bellissima notizia per iniziare bene il Venerdì. Novità per gli iscritti Aire per le prestazioni Ospedaliere in Italia, non serve più attestazione di residenza all’estero rilasciata dal Consolato Italiano…

(un grazie al caro amico del Blog, Roberto per la segnalazione ).

Procedura per prestazioni mediche urgenti iscritti Aire.

Premessa, un decreto del ministero della Salute del 1996, sulla materia delle prestazioni mediche urgenti in strutture ospedaliere in Italia, prestate a cittadini italiani residenti all’estero ( quindi iscritti all’Aire per legge ), aventi lo status di emigrato certificato dall’ufficio consolare competente, precisa che le cure ospedaliere urgenti sono erogate a titolo gratuito per un massimo di 90 giorni nell’anno solare. In attuazional decreto citato, per poter accedere all’assistenza sanitaria urgente in caso di temporaneo soggiorno in patria, il cittadino emigrato doveva quindi produrre alla competente Azienda sanitaria locale (ASL) un certificato consolare che, attesti il possesso della cittadinanza italiana e la residenza all’estero.

Novità per gli iscritti Aire, modifica alla procedura per prestazioni ospedaliere in Italia.

Visto il decreto del 1996 sopra detto, ed in seguito alle numerose richieste dei Consolati Italiani al ministero della Salute , riguardo alla complessa e controversa tematica delle cure mediche urgenti in Italia per gli Italiani residenti all’estero. Il ministero della Salute ha chiarito con una nota ufficiale che gli Italiani all’estero regolarmente iscritti all’Aire, che si recano in Italia per cure mediche urgenti, non dovranno più produrre il certificato attestante la condizione di emigrato, rilasciato dal competente consolato italiano.

Basterà dimostrare la condizione di emigrato, mediante una dichiarazione sostitutiva di certificazione da produrre all’ ASL competente, nella quale il cittadino italiano residente all’estero iscritto all’aire, autocertifichera’ che :

  • di essere nato in Italia, di possedere la cittadinanza italiana, nonche’ di risiedere all’estero, indicando il Comune di iscrizione AIRE. ( autocertificazione AISE )

Quindi un ottima notizia che fa ben sperare in uno snellimento delle procedure e del primario interesse del cittadino italiano iscritto all’aire.