“Le onde dell’oceano Atlantico avevano sottratto al buio delle profondità marine una perla di inestimabile valore e decisero di regalarla al popolo del Marocco perché portasse, a loro e a tutte le genti del mondo. gioia e pace. Il vento pensò di lasciarla, per sempre, sospesa tra cielo e terra per consentire alla luce del sole e alla magia del Porto di Casablanca poterla accarezzarla ogni giorno…”

Questa è la fiaba che avrei inventato per raccontare, ad un bimbo del Maghreb, l’emozionante bellezza della Moschea costruita per volontà di Hassan II.

Moschea Hassan II

La Moschea Hassan II by Rosa P.

Spesso però la realtà è più affascinante della fantasia ed il Sovrano, quando fece porre le prime pietre sul litorale de La Corniche, il 12 luglio del 1986, sicuramente si era ispirato quel versetto del Corano dove si dice che Allah, dopo aver creato in sei giorni i cieli e la terra, riposò nel suo Trono che era sull’acqua , ed è probabile che lo abbia fatto anche l’ architetto francese Michel Pinseau durante la progettazione, considerando che questa struttura valorizza a pieno tutti e tre gli elementi (aria, acqua e terra) .

La sua maestosità è terza solo dopo la Masjid al-Harem di La Mecca (Arabia Saudita) e dopo la Gran Moschea dello Sceicco Zayed di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti ), ma il suo minareto, con ben 210 metri, è quello più alto al mondo e di notte il suo raggio laser verde, orientato verso La Mecca, lo assurge a secondo faro di Casablanca.

portici La Moschea Hassan II by Rosa P.

L’ ambiente interno (in grado di accogliere a 25.000 uomini nella sala principale e 5000 donne in un ambiente sovrastante) lascerebbe chiunque senza parole. Le luci soffuse filtrate dai portoni di bronzo si sposano con l’ illuminazione ovattata dei 50 lampadari di vetro di Murano, creando un effetto quasi irreale che abbraccia con dolcezza il visitatore. L’ opera artigiana dei 10.000 maalems marocchini, protrattasi per sette anni e fino al 30 agosto del 1993, emerge prepotentemente dalla penombra evidenziando un’ architettura con decori originalissimi che richiamano le altre culture e religioni: la perfezione degli intagli del tetto ( apribile in tre minuti! ) in legno di cedro e di faggio, i decori finissimi degli stucchi ottenuti con una miscela di uova e polvere di marmo, la lucentezza dei marmi, dei graniti e dei travertini di provenienza quasi esclusivamente locale, i mosaici dalle tessere multiformi di Fez e quelli in stile italiano, testimoniano anche a non credenti l’ esistenza di un Dio.

Info sulla Moschea Hassan II

E’ una delle poche visitabili al mondo, e permette l’ accesso ai non musulmani con visite guidate, anche in lingua italiana, tutti i giorni (tranne il venerdì che è giorno di preghiera) esclusivamente alle ore 9, 10, 11 e 14 ; il costo del biglietto , comprende l’ ingresso alla sala delle abluzioni maschili e all’hammam, e costa 120 dirhams, ma gli studenti possono usufruire della tariffa ridotta di 60 dirhams (Info : +212 22 22 25 63).

E’ importante ricordare che , come tutti i luoghi di culto, è sottoposta ad alcune regole:

è possibile scattare foto ricordo all’ interno dell’ intera struttura, ma bisogna togliersi le scarpe per poter entrare nella sala di preghiera ed è , quindi, consigliabile portare in borsa un paio di calzini da indossare all’ ingresso.

Rosa Polito

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Foto e Testi del presente post sono di Rosa Polito
Pubblicista dal 1992, si è laureata in Lettere Moderne nel 1993 ottenendo anche la pubblicazione di una tesi sulle tecniche socio-linguistiche della stampa locale.Fotografa naturalista per hobby ed imbrattatele per spasso. Ed insegnante ? Ogni tanto…quando si ricorda di rispolverare i diplomi…
Da alcuni anni gestisce la pagina Facebook La Principessa delle Maree che si occupa di “mare & dintorni”.

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