Marta Marzotto italianstyle a Marrakech, un saluto da Vacanze Marrakech alla contessa, simbolo del successo dello stile italiano in Marocco.

Per noi italiani a Marrakech é un giorno triste, la contessa Marta Marzotto ci ha lasciato, riposa in pace.

La contessa dal caftano colorato, amava come pochi altri italiani la città ocra, stilista eccentrica amava in modo quasi maniacale il Caftano, che da oltre 25 era il suo vestito per tutte le occasioni ( quasi una divisa ). Amava talmente tanto Marrakech da farne la sua dimora principale, qui oltre ad aver acquistato e restaurato uno dei più antichi Riad , una graziosa boutique la Maison du Caftan.

Il Riad di Marta Marzotto il made in Italy a Marrakech

“La casa è il mio piccolo gioiello,” la Marzotto diceva sempre del suo Riad a Marrakech, il restauro del Riad Desert Rose, fatto dal famoso architetto americano Stuart Church, che da moltissimi anni vive e lavora in Marocco, ha richiesto anni di attento lavoro, artigiani marocaine di alto livelloe materiali unici e tradizionali. Colpiscono in particolare i soffitti intarsiati con mosaici a specchio, i disegni complicatissimi dei mosaici in puro stile marocchino dei pavimenti e delle pareti.

Un amico che ha lavorato nel Riad di Marta Marzotto mi raccontava del bellissimo lampadario di rame tempestato di vetro multicolore, che sembra uscito dalla celebre raccolta di novelle orientali ” Mille e una Notte “. Ma il centro vitale del Riad della contessa era senza ombra di dubbio la splendida piscina rivestita in piastrelle verde smeraldo.

Che la contessa Marta Marzotto Riposi in Pace, chiudo questo triste post con una sua frase , che secondo me racchiude in se molto della filosofia e del suo pensiero su Marrakech e il Marocco :

“Nei paesi arabi e in India il riciclo dei tessuti e dei pellami è praticato da secoli. La prima volta che sono andata al Palais Royal di Marrakech la principessa Leila mi ha omaggiato di un abito in una confezione di carta riciclata”