Da molti ci e visitatori del blog Vacanze a Marrakech, ho ricevuto richieste di info, riguardo il rischio ebola in Marocco, posso assicurare tutti….

che ad oggi Marzo 2015, non esistono focolai di Ebola in Marocco.

Rischio ebola in Marocco 2015.

Premesso che non sono un Medico non posso rassicurare nessuno al 100% per il suo prossimo viaggio in Marocco. In Africa allo stato attuale ci sono due focolai di Ebola:

  • Il primo si trova nella area africana tra gli stati della Liberia. Sierra Leone e Guinea, molto circoscritto e non si conoscono casi che abbiano passato i confini ( pochissimi casi in Nigeria, Senegal, Mali ).
  • Il secondo focolaio di Ebola si trova nello Ex Zaire, ora Repubblica Democratica del Congo. Dove fonti ufficiali affermano, che l’ultimo caso di un paziente congolese colpito da Ebola nel Novembre 2014, risulta guarito.

Va anche detto a maggior sicurezza di tutti quelli che si recano in Marocco, nessun caso é mai stati segnalato in questi anni nel paese e nemmeno in altri paesi del Nord Africa, quali Tunisia, Egitto Algeria, dove si applicano i protocolli di prevenzione internazionali dell’OMS ( come quelli in uso in Italia ).

Consigli del ministero della Salute, per il rischio Ebola.

Consigli per il viaggiatore in Partenza.

La malattia da virus EBOLA é rara.
L’infezione é altamente trasmissibile:

  • per contatto diretto con sangue o altri fluidi corporei di persone, animali infetti, deceduti o viventi.
  • per contatto con oggetti contaminati da fluidi corporei infetti.
  • La trasmissione per via aerea non é stata documentata.

I sintomi del rischio Ebola comprendono febbre, debolezza, dolori muscolari e mal di gola, seguiti da vomito, diarrea, erezioni cutanee e in alcuni casi sanguinamento.

Per minimizzare il rischio ebola:

  • Evitare il contatto con pazienti sintomatici e/o con i loro fluidi corporei.
  • evitare il contatto con animali selvatici, vivi o deceduti, e il consumo di carne selvatica.
  • lavare spesso le mani con sapone antisettico.
  • lavare e sbucciare sempre frutta e verdura.

Per maggiori dettagli vi consigliamo di visitare la fonte del presente post The Greta Escape.

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